Mercati finanziari nei prossimi mesi. Cosa si aspettano i gestori?

Mercati finanziari nei prossimi mesi. Cosa si aspettano i gestori?


Cosa si aspettano i gestori per i prossimi mesi? Scorrendo i report si può sintetizzare che le attese sono per una diminuzione della volatilità che favorisca il comparto azionario. Proviamo a mettere in fila le più recenti raccomandazioni, iniziamo oggi con BlackRock ed Invesco.


“Pressure drop”. Così titolano gli analisti di BlackRock in un recente post nel quale spiegano, secondo il loro punto di vista, i concetti da tenere a mente nei prossimi mesi invernali. Tutto ruota attorno ad una diminuzione delle pressioni, dalla de-escalation della guerra commerciale, alle diminuite preoccupazioni sulla Brexit, fino ad arrivare ai più flebili timori che l’economia americana possa cadere nella recessione.

Chris Dhanraj ed il suo team mettono in fila i punti su cui meditare nei prossimi mesi. In sintesi:

  • Ancora Barbell strategy. BlackRock sottolinea come nel 2019, sul mercato USA, i titoli azionari difensivi abbiamo sovraperformato quelli ad alto potenziale di crescita. Per questi ultimi, però, la pausa di riflessione della Fed dovrebbe fornire un punto d’appoggio per la ripresa. Tecnologici da un lato e farmaceutico dall’altro sono i settori che più convincono il gestore americano.
  • Molta cautela sugli emergenti. Seppur in vista del bottom, la ripresa delle economie emergenti continueranno a subire le incertezze del negoziato USA Cina e del rallentamento cinese (forse soprattutto di questo).
  • Obbligazioni, puntare sulla sicurezza. In un comparto, quello obbligazionario, dove i bassi tassi di interesse continuano a spingere al rialzo i prezzi, per Dhanraj è opportuno considerare il rischio di un possibile peggioramento del merito creditizio. In questa ipotesi i corporate sarebbero i più colpiti mentre titoli governativi, come i Treasury USA, verrebbero considerati lidi sicuri dagli investitori.
  • Value? Ni. I bassi tassi di crescita non favoriscono le aziende caratterizzate da P/E (prezzo/utili) e P/BV (prezzo/patrimonio netto) bassi. Tuttavia i prezzi alquanto convenienti fanno migliorare l’outlook di BlackRock a neutrale.

L’aggiornamento tattico di novembre pubblicato da Invesco mette sul piatto altre interessanti valutazioni. Innanzitutto, scrive Alessio de Longis, dopo l’approccio difensivo dei mesi passati sembra essere arrivato, prima del previsto, il momento di cambiare qualcosa nel portafoglio. A sostenere questa tesi, spiegano da Invesco, ci sono i dati relativi ai leading indicators di molte economie emergenti. Miglioramenti delle attese sull’andamento dell’economia nei prossimi mesi si sono avute in grandi economie emergenti come Cina, India, Taiwan, Corea del Sud e Brasile. Anche l’Europa ha iniziato a segnare qualche punto a favore di una riaccelerazione dell’economia. Gli USA, invece, si mantengono ancora in una fase di rallentamento.

Risk on, quindi, per Invesco che sposta a neutrale, da sottopesata, la posizione dell’azionario. All’interno di questo comparto l’overweight va agli emergenti mentre l’azionario USA rimane sottopesato. Sul fronte obbligazionario anche Invesco punta sui governativi, con duration basse date le prospettive di una curva dei tassi più ripida.

Sintetizzando, la visione di questi due primi gestori sembra concordare sul fatto che i prossimi mesi potrebbero essere favorevoli ai mercati azionari. La prudenza impone un atteggiamento ampiamente diversificato, sia all’interno dello stesso comparto (mix tra titoli difensivi e ad alto beta), sia tra comparti diversi (con gli obbligazionari governativi preferiti dai gestori come strumento di diversificazione).

Image by composita

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