L'economia sommersa? Fenomeno in diminuzione

L’economia sommersa? Fenomeno in diminuzione


Quando ci si appressa al periodo della manovra finanziaria tornano a riecheggiare parole come economia sommersa ed evasione fiscale. Concetti che è sacrosanto contrastare e che riducono la capacità di crescita del nostro paese. A livello mondiale, ci dice il Fondo Monetario Internazionale, il fenomeno è decisamente in calo.


Nel periodo 2010-2017 l’IFM calcola che l’economia sommersa nei paesi OCSE abbia rappresentato circa il 15% della ricchezza lorda creata. In Europa la percentuale è poco sopra la media, nell’America del nord è sotto la media. Nell’Africa sub-sahariana ed in America Latina il dato raggiunge quota 35%. Si tratta di numeri consistenti ma in costante diminuzione, come mostra il grafico elaborato dagli analisti del Fondo Monetario Internazionale e riportato qui sotto. Basti pensare che nell’Africa sub-sahariana, negli anni 90 della scorso secolo, il sommerso valeva oltre il 40% del PIL.

L’economia sommersa nel mondo – Fonte: FMI

Ma come si calcola il valore dell’economia sommersa? Esistono sostanzialmente tre sistemi per cercare di contabilizzare un fenomeno variegato, con caratteristiche che cambiano di paese in paese. Un primo sistema consiste nella conduzione di sondaggi sulla popolazione. Un secondo sistema prende in considerazione le “conseguenze” dell’economia sommersa, come ad esempio il consumo di energia elettrica o la domanda di moneta. Un terzo sistema, il più accurato, prevede la creazione di un modello parametrico, come il Multiple Indicator–Multiple Cause (MIMIC) Model, che analizza la consistenza di alcune variabili considerate come le principali cause del sommerso. Tra queste ci sono il livello di tassazione, l’entità della forza lavoro, i tassi di disoccupazione e la domanda di moneta. Il modello MIMIC arriva a prendere in considerazione persino i dati relativi all’utilizzo dell’illuminazione, anche analizzando le foto scattate dai satelliti.

Proprio l’utilizzo di questo modello MIMIC ha permesso all’FMI di elaborare i dati sopra citati e la ricerca su questo tema continua. L’obiettivo è fornire ai governi dati sempre più precisi, con i quali mettere a punto strumenti efficaci in grado di accelerare il processo di riduzione del fenomeno.

Se l’economia sommersa è quasi naturale in paesi nella fascia low-income, essa tende a rappresentare un freno per le economie emergenti ed avanzate, con il suo carico di bassa produttività, scarsi diritti e povertà. Una ricetta univoca non esiste, gli aspetti su cui focalizzarsi variano da paese a paese. L’accesso all’istruzione, il fenomeno della corruzione, l’accesso al credito ed i costi legati al fare impresa sono tra i principali ingredienti.

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